The Corporation
martedì, 11 luglio 2006, 13:29 - Cineforum
The Corporation, stasera e domani alle 23.30 su RaiTre.
recensione
magari lo registro, così se non volete perdervi woody allen al broletto (oppure la silvia succinta barista) poi ve lo presto.




( 3.1 / 972 )
Volantino 2005-2006
giovedì, 30 marzo 2006, 21:27 - Cineforum
&...cineforum2004-2005...
e...una chicca dal passato..
corredata da mail..
Hola bella gente,
so che mi odierete e penserete che i letterati scansafatiche sono sempre a casa, mentre gli ingegneri soffrono e subiscono le loro 8 ore quotidiane al Poli, per non parlare dei medici varesini che ormai sono un tutt'uno con l' università e di tutti gli altri studenti&lavoratori ma...non ci posso fare nulla se il lunedì non ho lezione...Quindi ho pensato di mandare a tutti un breve riepilogo del film che abbiamo visto ieri sera, anche a chi non è potuto venire : magari gli verrà voglia di vederlo.Insomma pensate che potremo raccontare di questo strano film francese dalla locandina con un maiale... non aspettatevi cose troppo serie: sono sempre una letterata con un'avversione naturale per tutto ciò che è tecnologico, PC in modo particolare.
Domenica 28 Marzo ore 21
sede Acli via Agnelli 33: Delicatessen
Something about the film:
Francia
1h e 39'
Noir
Regia: Jean-Pierre Jeunet ; Marc Carò
Anno: 1991
voto 4/5 (dal sito 35 mm)
La storia è ambientata in un condominio diroccato alla periferia di Parigi, in un imprecisato futuro post-bellico dove impera la carestia. In questo malridotto quartiere parigino popolato da gente strana, un tirannico macellaio attira giovani malcapitati da fare a fettine per potersi cibare di carne. La figlia di questo simpatico signore che traffica in carne umana è Julie, giovane violoncellista che si innamora di un clown, Louison. Per salvare l’amato, prossima vittima del padre, la ragazza chiede aiuto ad una setta di vegetariani che vivono nel sottosuolo.
Something about Jean Pierre Jeunet:
co-regista dell'acclamato Delicatessen, 1991,
reduce dall'esperienza di Alien 4 - La clonazione, 1997,
regista se iL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE, 2001 (Le Fabuleux Destin d’Amélie Poulain, Francia).
Chi è 'sto tipo:
Regista, scrittore, costumista, scenografo, Jean-Pierre Jeunet nasce a Roanne, in Francia, il 3 settembre del 1953. Attivo già alla metà degli anni '70, realizza l'acclamato corto "L'Évasion" (1978), seguito dall'altrettanto apprezzato "Le Menage" (1980), che vince un premio Cesar nella sua categoria. Il primo punto di svolta della carriera di Jeunet avviene all'inizio degli anni '80, quando incontra Marc Carò, già videomaker e fumettista. I due incominciano a collaborare,condividendo un gusto spiccato per il dettaglio, il grottesco e l'assurdo. (N.B:si nota molto nel film).Nell'arco di un sodalizio durato 15 anni mettono a punto due lungometraggi, alcuni corti, alcune pubblicità e video musicali, elaborando uno stile visivo e narrativo personale e riconoscibile.Il primo frutto importante, dopo la realizzazione di alcuni corti di successo, è "Delicatessen" (1991). Riprendendo e ampliando un'idea di Carò, riescono a produrre un “miracolo” comico-grottesco che vale loro diversi riconoscimenti, tra cui un Cesar come migliore opera prima. Famosi per la loro meticolosità, i due registi tornano sullo schermo quattro anni dopo con l'attesissima opera seconda. Ma "La Cité des enfants perdus" (1995), film surreale a metà tra la favola e il fumetto, delude in parte le attese e forse incrina il rapporto di collaborazione tra i due registi. Jean-Pierre Jeunet decide infatti di cominciare a lavorare da solo e dirige "Alien 4 - La clonazione", quarto episodio della saga fantascientifica iniziata da Ridley Scott molti anni prima. Il successo è discreto, ma non sufficiente a far entrare Jeunet ad Hollywood a pieno titolo. Tornato in Francia, comincia a mettere mano al film che presumibilmente segna un secondo e più importante punto di svolta della sua carriera. Uscito nel 2001, "Il favoloso mondo di Amelie" divide la critica ma conquista milioni di spettatori, diventando uno dei film più visti nella storia del cinema francese. La deliziosa favola della ragazza di Montmartre fa incetta di premi ai Cesar e agli European Film Award e vale a Jeunet una nomination all'Oscar 2002 come migliore sceneggiatura originale.
Micro-opinioni su Delicatessen :
· ” divertente commedia grottesca diretta nel 1991 da Jean-Pierre Jeunet, ha i suoi punti di forza nella particolare fotografia visionaria e color seppia, nelle atmosfere opprimenti e nell'originale humour nero.”
· “geniale, un capolavoro surrealista dagli impeccabili aspetti formali, regia e sceneggiatura perfette . "
· “un po’ troppo disgustoso”. (Questo parere concorderebbe con quello di Marta&Fra...)
Sarebbe carino aggiungere anche l'informazione scientifica dataci dalle nostre due ineguagliabili dottoresse, ma non me la ricordo molto bene: nel film si parla sempre di una certa piazza "Albini" (?), che ha a che fare con dellle piastrine che intervengono nel nostro organismo qndo siamo in carenza di cibo e stiamo per morire di fame... ma è meglio chiedere a loro!
E ora auguro a tutti… Buona visione/ re-visione,alla prossima
Silvia






